Il mio metodo di lavoro

Il mio progetto prevede l’uso di una forma esterna a cui adatto le fasce e le controfasce piegate a caldo. Successivamente incollo il fondo alle fasce. Il fondo ora poggia sul banco e la parte superiore delle fasce è pronta per ricevere il piano armonico. Per il piano solitamente uso abete rosso della Val di Fiemme, ma anche il cedro può dare buoni risultati naturalmente se ben scelto e stagionato. L’incatenatura che utilizzo si rifà ai piani di lavoro di Patrick Alexandre.
Le fasce ed il fondo sono ottenuti dalla laminazione di diverse essenze; di solito uso acacia, toulipier e mogano, ma a volte cambio il legno esterno lasciando invariati gli altri due. Fondo e fasce laminate sono una caratteristica peculiare delle chitarre Maccaferri e conferiscono allo strumento il particolare suono che le ha rese famose.
Il manico è rigorosamente in noce nazionale, rinforzato da tre barre di fibra di carbonio.
Ogni particolare costruttivo ha la sua rilevanza per il risultato finale. Costruisco le rosette rispettando i colori scelti da Mario (gli stessi della bandiera italiana) e personalizzo la cordiera, la stessa che monta la grande maggioranza dei miei colleghi, facendo incidere da un amico una piccola caricatura di Mario del 1932. Tutti le chitarre sono finite con verniciatura alla gommalacca.